"Drei Kuppelachsen sind zu wenig" (Tre assi accoppiati sono troppo pochi). Questa sembra sia stato il commento dell direttore del RAEUDL, Dorf Mersenbach, alla presentazione del primo esemplare della 01 (che è stata peraltro la 01 008) ed iniziò una pesante azione di lobbying per favorire lo sviluppo di una macchina con cui competere con le 241 francesi che avevano dimostrato grandi possibilità.
L'ufficio progettazione dell'Ufficio per l'Uniformizzazione Costruttiva delle Locomotive si mise perciò di malavoglia a progettare questa macchina sulla spinta più di motivi propagandistici che di reali esigenze di traffico.
La macchina che ne uscì, questa Br 09, era decisamente superiore a quanto gli stessi progettisti si erano aspettati, ma mostrava un problema notevole di forno. Avendo per ragioni di standardizzazione utilizzato lo stesso forno della 01 e, secondo i dettami di Wagner (il capo dell'ufficio progetti, niente a che vedere, se non per alcune caratteristiche caratteriali col più noto musicista), una caldaia a tubi ulteriormente allungata rispetto a quella studiata per la 01, le temperature del vapore non erano ottimali.
I test condotti presso il LVA di Grünwald confermarono queste premesse: ottima locomotiva, ben equilibrata sul piano dinamico, ma con una discreta propensione a restare senza vapore, specie sulle rampe brevi, dopo tratti a cut-off elevato. Iniziarono subito studi ed esperimentazioni per risolvere il problema, ma lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, con la necessità di concentrare tutte le attività nello sforzo bellico, fece accantonare il progetto.
La 09 venne utilizzata per il traino delle tradotte verso il fronte Est, dove le caratteristiche orografiche non creavano sovverchi problemi fino al 44. Durante la ritirata da Königsberg, probabilmente a causa di un errore umano, la macchina restò senza vapore e divenne un facile bersaglio per i Katiuscia russi che ne fecero frammenti.
Un'altra eccellente idea evaporata sul fuoco della scarsa fantasia dei progettisti e dell'orgoglio personale dei dirigenti.
Di questa macchina resta solo questa foto, scattata da Carl Bellingrodt durante uno dei suoi viaggi nelle Pomerania a documentare l'attività delle ferrovie per il Dampflok Bild Archiv.
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