La 480 con i suoi 5 assi motori si destreggiava bene sulle rampe del Brennero in testa ai treni merci. Il problema erano le composizioni passeggeri pesanti. 25/30 Km/h non erano dignitosi, specialmente con i tedeschi sempre pronti a prendere in giro i "soliti italiani".
Era necessario trovare una soluzione.
Con la solita inventiva latina si utilizzò il meglio disponibile per il traino passeggeri sulle linee acclivi: la Gr 625 con distribuzione Caprotti. Una modifica al telaio, aggiungere 2 assi, allungare caldaia e forno ed ecco una 480 con ruote sufficientemente grandi da reggere gli 80 Km/h in piano e aderenza più che sufficiente per tirare su a 60 Km/h sulla rampa di Vipiteno un bel po' di carrozze...
Quando Mussolini andò ad incontrare Hitler questa era la locomotiva che trainava il treno e non fece cattiva figura. Peccato che a Bolzano ci fosse quel ATr 100 ad attendere i due... e la bella 485 restò esemplare unico.
Restò sempre al Brennero, in forza al Deposito Locomotive di Fortezza, e venne utilizzata anche per qualche raro servizio sulla Pusteria.
L'8 Settembre 1943 colse la macchina al Brennero. Venne immediatamente requisita dai tedeschi che la impiegarono per le tradotte da e per il fronte orientale. L'avanzata russa fu decisamente più veloce della ritirata tedesca e la bella 485 restò in mano russa nell'inverno del 1944 mentre si cercava di trasferirla assieme a diverse altre dal deposito di Wolszin verso occidente.
Non se ne seppe più nulla