Baltimore & Ohio EM11
 
Paese
USA  
Anno
1942  
Tipo
Vapore surr. 4 cilindri singola esp.
2-10-10-4
   

Molti appassionati europei di treni e ferrovie conoscono la Big Boy di Union Pacific, che è stata pubblicizzata spesso con la locomotiva "più" (grande, potente, lunga etc.).
Il merito di ciò è sicuramente da attribuirsi all'attenzione al marketing che, unica tra le compagnie americane, UP ha saputo rivolgere al suo servizio, ai suoi mezzi etc.
Altre compagnie hanno preferito concentrarsi sulla loro (o, almeno su quella che credevano fosse) mission: spostare merci e persone da un posto all'altro il più velocemente, sicuramente ed economicamente possibile.
Baltimore & Ohio è stata una di queste. Pochi conoscono la classe EM1, una delle più belle locomotive articolate mai prodotte, e pochissimi questa classe EM11, che, essendo stata prodotta in soli 2 esemplari, la B&O 2627 e 2627bis (non avevano altri numeri contigui a disposizione...) è veramente poco nota.
Visto che Virginian, lì vicino, si dava un fracco da fare con le sue 900 (2-10-10-2) e con le Triplex, peraltro senza grandi successi, B&O decise di migliorare ulteriormente le prestazioni delle macchine impegnate sulle linee che attraversavano gli Appalachi. Come potenza e trazione queste EM11 non erano seconde a nessuna macchina commerciale del tempo.
La 2627 detta "Ye old fella" e la sorella "Bis", come venivano amabilmente chiamate dal personale, svolgevano senza battere ciglio servizi di trazione e spinta tirando carri a non finire su rampe del 2%, a volte anche in doppia trazione. Fù appunto in una di queste occasione che avvenne il terribile incidente che mise fine alla gloriosa carriere di entrambe le macchine contemporaneamente.
Al comando di "Ye" era Jonathan W. Melloyellow, macchinista di "Bis" era Armand A. Allmand. I due, pur conoscendosi fin da bambini, erano sempre in competizione. Mellowyello, che era in testa, decise di "staccare" l'amico, e spinse a rotta di collo in discesa. Allmand non demorse e spinse anche lui come un matto. Erano incollati, o per meglio dire, agganciati e non riuscivano evidentemente a staccarsi... Non si resero conto di affrontare ad 87,34 miglia orarie la strettissima curva di immissione nella tratta del fiume "Clochwell" un affluente del Susquehanna. I testimoni affermano aver visto 2 enormi locomotive e una trentina di carri carbone librarsi in aria per alcuni secondi e ricadere come una collana gettata sul comò. Per diversi anni i minatori della zona scavarono il carbone che ricopriva la scena per riuscire a dare un minimo di sepoltura ai due amici/nemici. Poi il carbone perse importanza, e così anche questa storia che viene ricordata solo dai pochi che con nostalgia ricordano i tempi del vapore...